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Fermo inaugura la mostra alle Piccole Cisterne Romane

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Alle Piccole Cisterne Romane sono tornati i presepi, lo spirito del Natale è tornato. L’associazione Amici del Presepe, con Domenico Nucci e Natalino Mattieto, come ogni anno ci hanno messo la grinta e la macchina organizzativa è partita. La loro grinta ha convinto anche l’amministrazione comunale, che – sottolinea l’assessore Torresi – ha dato tutto il suo appoggio. Ingressi contingentati, circa 30 visitatori per volta, che potranno entrare solo dopo aver mostrato il green pass al vigilante fuori.Di presepi esposti ce ne sono una quarantina, alcuni provengono da Monteprandone, altri da San Benedetto, altri ancora da Acquaviva Picena e infine da Penne, in Abruzzo. «I nostri sono andati a Ripe di San Ginesio, Grottazzolina, Civitanova Alta e Penne anche. Ce li scambiamo, cerchiamo di integrare le varie mostre affinché crescano» dicono gli organizzatori.

La novità, quest’anno, è che Fermo fa parte dell’associazione “Terre dei Presepi”. Significa che si è dentro un circuito e che partiranno più autobus di quelli degli anni passati per venire a vedere i presepi a Fermo, e non solo.

Il Duomo all’uncinetto di Annalisa Paniccià è volato a Roma, così come è volato a Roma quello di Raffaele Mazzaferro. Entrambi sono esposti alla Mostra Internazionale dei Cento Presepi, sotto il loggiato di San Pietro. Di tutte le Marche ce ne sono tre, il terzo proviene da Pesaro.

A quest’arte si stanno appassionando anche i giovani, come Luca Vecchiarelli i cui presepi ogni anno crescono di qualità. Non solo presepi, comunque. C’è, ad esempio, una fedele riproduzione della Natività di Rubens, realizzata dall’artista fermano Attilio Grandoni, che lascia a bocca aperta e poi tante pennellate di colore nell’Adorazione dei Magi realizzata dalla docente di storia dell’arte Maria Teresa Eleuteri.

La mostra sarà aperta dall’8 dicembre al 6 gennaio (feriali 17.00- 19.30, prefestivi e festivi 10.00-12.00/16.00-19.30).