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Il chiostro è una grande capanna.
San Romano e il presepe,
una storia francescana lunga 100 anni

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A San Romano, la tradizione del presepe è antica: dal 1922 ogni anno veniva costruito in una cappella laterale della chiesa. Dal 1995, il presepio viene realizzato all´esterno, prima nel giardino e poi nel chiostro, diventando sempre più grande e minuzioso nei suoi particolari, fino a diventare una vera tradizione, ed è conosciuto oggi in tutta Italia.

Da San Francesco ad oggi

Il primo presepe, curato da padre Adriano Diane era molto semplice, con le statuine della Sacra Famiglia, create a mano da Padre Edoardo Rossi, e qualche pastorello. Nel Dicembre del 1925, da testimonianze scritte, “la gente si è accalcata vicino a Gesù Bambino ininterrottamente per un anno intero”. I testimoni di allora raccontano di una scenografia di rilevanza artistica e la scritta “Gloria in excelsis Deo” illuminata da una tenue luce di lampadina.
Era il 1223 quando Francesco, mosso dal profondo amore per l´Incarnazione del Figlio di Dio, volle celebrare il Natale del Signore in una forma tutta speciale: rappresentare in forma viva e reale tutti i disagi che il neonato Gesù dovette sopportare per amore nostro. Fu così che qualche giorno prima del santo giorno, Francesco chiamò il suo amico Giovanni Velita, signore di Greccio, perchè l´aiutasse a preparare tutto l´occorrente per la celebrazione natalizia. Giunta la notte di Natale, nel luogo prefissato, era stato preparato un grande presepe con fieno e paglia, il bue e l´asinello e lì vicino al presepe l´altare per celebrare la Santa Messa. Arrivarono molti frati da ogni parte e tutta la gente dalle campagne di quella regione, portando ceri e fiaccole per illuminare quella notte santa. E´ tutto pronto! Francesco rivestito dei paramenti diaconali canta il Vangelo.
A tutti gli abitanti di Greccio gli sembrò che quella grotta fosse una nuova Betlemme.
La tradizione vuole che Francesco abbia realizzato il primo presepe della storia spinto dal grande amore per Gesù che da “ricco che era si è fatto povero”. Da allora nelle chiese, nelle case ed in modo particolare nei conventi francescani è consuetudine “rappresentare il mistero della Natività attraverso il presepe.
Il Presepio occupa l’intero chiostro del santuario ed è monumentale. In numeri: 300 i metri quadrati di esposizione, 2 i mesi di lavoro per prepararlo, 20.000 la media dei visitatori ogni anno, 1922 il primo anno che fu realizzato.
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