Monumentale Il presepe gigante di Marchetto

Tra i presepi più grandi d'Italia, si caratterizza per la creazione di più di duecento personaggi a grandezza naturale ricreati all'interno del centro storico di Mosso.

  • Presepi monumentali
Il presepe gigante di Marchetto

Tipologia di presepe

Tipologia: Monumentale

Dimensioni: Lungo più di un chilometro

Materiali: Riciclati, legno, gesso, vestiti

Ambientazione: Ottocento

Anno di costruzione: 1980

Visibilità: Nazionale

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Loc. Mosso Comune di Valdilana (Biella) Mosso (Biella)
calendar_month Periodo di apertura
  • Data apertura
    1 Dicembre 2024
  • Data chiusura
    12 Gennaio 2025
schedule Orari
dalle 10:00 alle 22:00
Festivi dalle 10:00 alle 22:00

Il presepe - Più di 200 personaggi a grandezza naturale per il presepe gigante di Marchetto

Tutto iniziò nel 1980 in un giardino privato della borgata di Marchetto nel comune di Mosso. Siamo in Valdilana nella provincia di Biella, una vallata incantevole circondata dalle Alpi.
In quell’occasione furono realizzate trenta figure a grandezza naturale che ritraevano personaggi e mestieri dell’Ottocento. Con il passare degli anni i personaggi aumentarono e, usciti dal giardino, occuparono l’intera frazione. Dopo la sospensione per un periodo, in occasione dell’Anno Santo del Duemila, fu riproposto con le stesse caratteristiche ma coinvolgendo l’intera frazione di Marchetto e proponendo cento figure a grandezza naturale. L’afflusso dei visitatori è cresciuto esponenzialmente ogni anno, tanto da non poter essere più contenuti nella piccola frazione. Nel 2012 il Presepe fu dunque spostato e allestito nel centro storico di Mosso, capoluogo comunale, a un chilometro da Marchetto. Continuamente ingrandito, ora occupa circa 10.000 mq tra esterni e interni (vie, piazzette e locali) per un percorso pedonale di circa un chilometro.
Anima della manifestazione è il sig. Franco Grosso, come istituzione la Pro Loco di Mosso. Con essi collabora l’intero paese e sono coinvolte le scuole del territorio come l’Istituto Alberghiero Gae Aulenti di Mosso per la realizzazione di dolci tipici presentati nel corso degli eventi collegati.
Le figure sono realizzate utilizzando legni di recupero per lo scheletro di base. I legni erano parte di vecchi telai meccanici degli anni ’60 (quadri delle licciate). Una volta imbottite e vestite con abiti vecchi recuperati sul posto, alle figure veniva aggiunta la testa, modellata in gesso, con fisionomie ed espressioni tipiche della gente del posto.
Si sono recuperati antichi oggetti e strumenti relativi ai mestieri del posto (falegnami, spazzacamino, lavandaie, filatrici e tessitrici, ecc.) e anche relative ai negozi un tempo presenti nel centro storico, che vengo riaperti di figura (merceria, il forno, lattaio, sarta, ciabattino, vendita tessuti porta a porta, ecc.). Allo stesso modo vengono ricreati momenti di socialità del tempo (teatrino dei burattini, i chierichetti, il bucato alla fontana, l’osteria di paese, le caldarroste, l’uccisione del maiale…)
Si usano i fondali originali presenti nel centro storico, comprese case del Seicento e palazzotti ottocenteschi. Il fondale utilizzato è il centro storico di Mosso, con edifici di fine Seicento e altri dell’Ottocento
Viene riproposta la figura del pastore Gelindo, tipica della tradizione natalizia piemontese.
Nella realizzazione del Presepe Gigante di Marchetto vengono coinvolte le scuole locali, ad esempio l’Istituto Alberghiero Gae Aulenti di Mosso per la realizzazione di dolci tipici presentati nel corso degli eventi collegati.
Per realizzare Il Presepe Gigante lavorano volontariamente per mesi molte persone, coordinate dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco. Il gruppo degli allestitori lavora nei locali dell’ex Scuola P. Sella. C’è chi si occupa della realizzazione e del restauro delle teste in cartapesta e gesso, con particolare attenzione alle espressioni che per tradizione sono rimase molto “naif”. Ci sono gli addetti alla realizzazione delle strutture dei personaggi, che indossano abiti recuperati in paese. Altri si occupano degli scenari e degli ambienti da sistemare e attrezzare, e della ricerca degli oggetti, utensili e arnesi, che vediamo nelle diverse scene. Un gruppo si occupa degli aspetti della comunicazione e delle relazioni, mentre altre persone si dedicano all’accoglienza e al presidio.
Una bella particolarità del presepe è quella rappresentata dai personaggi che si rifanno molto spesso alla gente comune che vive qui. L’espressione viene modellata per quanto possibile ad immagine e somiglianza di qualche personaggio del posto e anche la postura ripropone l’atteggiamento o l’attività della persona, per cui molto spesso le figure hanno un nome e sono riconoscibili, quasi un “doppio” Marchetto.

L’edizione 2024/2025
A Marchetto (750 m di altitudine nell’Oasi Zegna) la tradizione tessile è stata sempre attiva, con la presenza di greggi ovine e con le lavorazioni manuali della lana fin dal Medioevo. Negli anni Sessanta del secolo scorso erano in opera a Marchetto circa quaranta telai meccanici che producevano tessuti per conto terzi, praticamente uno per ogni famiglia. Il Presepe Gigante intende riproporre in forma scenica e museale la tradizione tessile di Valdilana e il suo merito storico, sociale ed economico.

I numeri del presepe
– 200 figure a grandezza naturale (personaggi e animali) disposte in circa 10.000 mq tra le vie, piazzette e ambienti del centro storico di Mosso;
– un vero museo etnografico all’aperto, che riproduce scene e mestieri della vita di un tempo;
– un percorso pedonale lungo circa un chilometro, della durata di circa un’ora, accessibile a tutti;
– la “magia del Presepe”: camminando verso la Natività, grandi e piccoli ne diventano personaggi;
– aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle 22, suggestivamente illuminato, con entrata libera.
– il tema dell’edizione 2024-25 del Presepe Gigante: la tradizione laniera della valle di Mosso;
– un programma di eventi collaterali nelle località del Comune di Valdilana (mercatini, mostre, spettacoli, escursioni e visite guidate, fiaccolate, degustazioni e cene).